Anatomia Cinica – La Dittatura Mangiona

 

 

 

 

A Metrorganopolis la situazione è più drammatica che mai: nel corpo dell’umana Felinia, infatti, Stomaco ha instaurato una rigida dittatura all’insegna della sregolatezza alimentare. Cervello è inerme, Cuore in fuga, Vagina… cinica come sempre, e tutti gli altri organi sono confusi e nel panico. Il collasso dell’intero sistema sembra inevitabile. Sarà davvero troppo tardi?

Eccoci qui, dopo diversi anni di strisce per web e cinque volumi cartacei dedicati al nostro (e spero anche vostro) personaggio preferito, esordiamo finalmente con una nuova serie: Anatomia Cinica!

Era da un po’ di tempo in effetti che nutrivamo l’esigenza di raccontare una storia diversa, con dei protagonisti nuovi ed esterni al mondo di Felinia. Poi improvvisamente l’idea e l’ispirazione ci sono arrivate direttamente da alcuni sketch degli ultimi nostri volumi e paradossalmente i nostri nuovi protagonisti si sono rivelati tutto l’opposto che “esterni” 🙂

Sì, perché è vero che Felinia è il nostro personaggio di punta, non potrebbe essere diversamente e credo che difficilmente riusciremo ad estraniarci da lei (uno degli autori è Felinia, come potrebbe essere altrimenti?) ma in fondo siamo due autori di fumetti con una gran voglia di raccontare e di mettersi in gioco. Limitarci all’unico personaggio che in qualche modo ci ha permesso di entrare nel magico mondo del fumetto sarebbe un errore e un grosso limite per noi.

Anatomia Cinica è uno spin off di Felinia, certo. I protagonisti sono i suoi organi, e anche se le avventure che vivono non sono articolate direttamente all’interno del suo corpo, ma in una specie di universo fantasy parallelo, è ovvio che le loro vicende si ripercuotano su Felinia stessa. Ma diciamo che l’umana è solo il pretesto da cui far partire le storie di Stomaco, Cervello, Cuore, Vagina e tutti gli altri organi cinici che popolano quest’universo, Metrorganopolis.

Il nostro obiettivo è quello di sempre, strappare una risata, un sorriso o anche solo un risolino strizzato con l’occhio sinistro di sbieco, raccontando a modo nostro delle storie pseudorealistiche in toni sarcastici e umoristici. Non siamo qui per rivoluzionare il fumetto italiano, anche se con tutta la modestia del mondo ci piacerebbe in qualche modo riuscire a ispirare nel nostro piccolo nuove generazioni di lettori e, perché no, influenzare un pochino anche le nuove generazioni di disegnatori, cercando di far passare il messaggio che forse nel mercato nostrano siamo ancora un po’ ripetitivi e ancorati al passato, ma questo è un punto completamente collaterale. Siamo qui perché amiamo fare quello che facciamo, scrivere, disegnare, colorare, raccontare, divertire e in maniera ridotta (forse) far riflettere. Sì, far riflettere, perché con le nostre storie raccontiamo sempre qualcosa che riguarda anche il lettore, qualcosa in cui può ritrovarsi e rispecchiarsi, qualcosa che magari lo ha riguardato in passato, o magari lo sta riguardando proprio adesso o potrebbe farlo in futuro. Quello che più ci preoccupa in veste di autori non sono critiche come “che brutti disegni” o “questa non mi ha fatto ridere” o ancora “che testo stupido”, il nostro più grande timore è che il lettore possa arrivare alla fine della storia, chiudere il fumetto e domandarsi mentalmente “e quindi?” come se quello che avesse appena letto non portasse a nulla. Personalmente credo sia la cosa peggiore che possa provocare un fumetto, o un libro o un film… non dico che i nostri fumetti abbiano la presunzione di cambiare la vita o aprire il terzo occhio e robe così (anche se sai che figata leggere un fumetto e ritrovarti illuminato ed erudito? Tipo i programmi educativi di Matrix, invece di infilare un cavo nel cervello leggi il nostro fumetto e una volta chiuso “Conosco l’anatomia” 😀 No, scordatevelo proprio, questo non succederà!), però hanno la presunzione di lasciare qualcosa e di giustificare il tempo impiegato nella lettura oltre che con delle sane (speriamo) risate anche con un briciolo di riflessione. Il primo volume di Anatomia Cinica, “La Dittatura Mangiona”, per esempio, affronta in modo molto sarcastico e cinico un problema che in realtà non fa ridere per nulla, che è l’obesità.

Noi non siamo medici e non siamo dietologi (non andiamo neanche in palestra, a dirla tutta), né vogliamo insegnare l’anatomia, la biologia o la scienza della nutrizione, vedeteci più come dei piccoli e cinici grilli parlanti che invece della saccenteria usano l’umorismo per toccare le vostre corde più sensibili.

 

Sketch & Breakfast – Anatomia cinica vol.1: La dittatura mangiona

Autori: Sketch & Breakfast
Formato: 17 x 24 cm, Cartonato, 64 pagine, Colore
Genere: Umorismo
Prezzo: 12,00 euro

"...Anatomia Cinica è uno spin off di Felinia. I protagonisti sono i suoi organi e, anche se le avventure che vivono sono articolate in una specie di universo fantasy parallelo, le loro vicende si ripercuotono su Felinia stessa..."

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