Frankenstein Underground

 

 

 

 

Dopo una colluttazione con Hellboy, Frankenstein è fuggito da un sinistro laboratorio in Messico dove era imprigionato.

Si imbatterà in bizzarre creature sottostanti il deserto, che gli faranno scoprire i segreti più reconditi di un mondo nascosto. “Frankenstein Underground” è lo spin-off più sconvolgente dell’universo di Hellboy!

 

Hellboy presenta: Frankenstein Underground

Autori: Mike Mignola, Ben Stenbeck
Formato: 17 x 26 cm, Brossura, 144 pagine., Colore
Genere: Horror, Avventura
Prezzo: 14,00 euro

"...e non solo. questo essere parla, ragiona e soffre... e non solo per le malattie, ma anche per le sue stesse gesta sanguinarie. È un cadavere con una coscienza...."

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Jenus di Nazareth vol.14

 

 

 

 

La battaglia finale tra gli Elohim e Satana prosegue senza esclusione di colpi! Nuovi eroi e vecchi amici entrano in scena per aiutare Jenus…

 

Jenus di Nazareth vol.14

Autori: Don Alemanno
Formato: 17 x 24 cm, Brossura, 96 pagine
Genere: Umoristico, Satira religiosa
Prezzo: 5,00 euro

"...Fine dei giochi... ora torni negli inferi... o muori per sempre..."

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Nanowar – I custodi dell’acciaio inox

 

 

 

I leggendari Nanowar of Steel sono orgogliosi di presentare Nanowar, i Custodi dell’Acciaio Inox, la prima rivista a fumetti 99% acciaio e 1% carta, dedicata al mondo della celebre band happy metal.

Headliner della rivista è Giorgio – la musa della hit “The Keeper of Inox Steel”, con più di un milione di visualizzazioni su YouTube. Entrato in possesso della Padella del Potere, il Da Vinci dell’epoca d’oro delle televendite è in grado di trasformarsi nell’eroico Mastrothard, il Giorgio più forte e potente dell’intero universo!

Ad accompagnare Giorgio nelle sue avventure (o viceversa!) ci saranno gli stessi Nanowar, per la prima volta nei panni degli eroi di un fumetto.
Arricchiscono la proposta: backup story sulla mitologia creata dalla band in oltre un decennio di successi; rubriche e contenuti extra curati dai membri del gruppo e da prestigiosi ospiti speciali.

Ben ritrovati, amici telelettori!

nanowar_immagine1

Il vostro amabile Giorgio è qui per presentarvi un prodotto di qualità eccezionale, realizzato da un’azienda leader nel settore della metallurgia editoriale. Pensate, ha sede ad Ariccia!
Quante volte vi siete chiesti come migliorare la qualità delle vostre letture, tra i banchi di scuola, contromano nel traffico, in sala parto con la vostra mogliettina, sulla tazza del water?
Ecco la risposta: Nanowar – I Custodi dell’Acciaio Inox, il primo fumetto 99% acciaio e 1% carta, dedicato alle mie straordinarie avventure fuori onda, insieme ai miei cari amici Nanowar of Steel!

Pagine pari e dispare, disegnini colorati, azione e tante risate, per un fumetto tutto italiano, pensato per grandi e piccini!

Ma da dove nasce una simile e complessa opera?
Sentiamo i due autori, Roberto Cirincione e Carlo A. Fiaschi, in diretta dalla Cina:

nanowar_immagine2Roberto & Carlo:Avanti, lavorate! Se non finite queste tavole, niente palloni da cucire per pranzo!
Ah ah, che clima lavorativo sereno e disteso! Indispensabile per creare un’opera di qualità!

A proposito di creazione… carissimi autori, qual è il vostro processo creativo? Carlo, vuoi rivelarci qualche segreto sulla tua arte?
C: “Non ho molto da dire, se non spiegarvi come la lavorazione di questo albo mi abbia cambiato la vita. Da bambino ho sempre pensato che fare fumetti sarebbe stato un lavoro divertente, stimolante e ricco di soddisfazioni. Invece è la morte dell’anima, nella solitudine di una stanza impregnata dello stantio odore del tabacco e della disperazione. Per questo motivo sono entrato a far parte dei Nanowar of Steel nelle vesti del cantante Potowotominimak, nella speranza di dare un senso a quell’abisso che i più chiamano esistenza. Così non è stato, e nonostante le orde di fan mi sono ritrovato in una solitudine interiore forse ancora più grande. Poi mi hanno proposto di unire fumetto e musica in un unico prodotto, ovvero Nanowar – I Custodi dell’Acciaio Inox. Ora è tutto diverso, lavoro con un sacco di persone interessanti a ritmi per nulla faticosi…”

Questa sì che è una vera storia di formazione, da cui trarre insegnamenti preziosi e la voglia di andare avanti nella vita.
E tu, Roberto… per la tua prosa fine ed elaborata, a quali scrittori ti ispiri?
R: “Che domande. Ai più grandi novellieri del Novecento, Todd McFarlane e Rob Liefeld.

M-ma… quelli che citi non sono disegnatori…?
R: “Appunto.

… Bene, amici telelettori… lo spazio a nostra disposizione è terminato, ma ricordate: oltre alla garanzia di un fumetto imperdibile, Magic Press Edizioni vi offre la grande convenienza, con il diabolico prezzo di fabbrica di 6.66 Euro! E gli spicci per il resto… ve li portate da casa!

G. Mastrota – il Da Vinci delle televendite.

Nanowar, I custodi dell’Acciaio Inox

Autori: Carlo A. Fiaschi, Roberto Cirincione
Formato: 170 x 26 cm, Spillato, 48 pagine., Colore
Genere: Umoristico
Prezzo: 6,66 euro

"Entrato in possesso della Padella del Potere, il Da Vinci
dell’epoca d’oro delle televendite si trasforma nell’eroico Mastrothard, il Giorgio più
forte e potente dell’intero universo!"

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World of Warcraft – La Storia vol. 1

 

“Riceviamo spesso domande dai giocatori che vogliono conoscere meglio le origini dell’universo di Warcraft e le vicende dei loro personaggi preferiti. Questa nuova serie analizza in modo approfondito tutto questo, non vediamo l’ora che i giocatori possano leggerla!” Paul Sams, ex COO di Blizzard Entertainment.

 

In anteprima al Lucca Comics&Games 2016 vi presentiamo World of Warcraft – La Storia: Volume 1, il primo libro di una serie che esplorerà il vasto universo di World of Warcraft, partendo dal suo passato remoto fino all’epoca moderna.

Dopo la sua nascita nel 1994, il mondo di Warcraft, tra i più celebri videogames, diventa una leggenda per milioni di appassionati. La saga continua a crescere negli anni, fino al 2004, quando vede la luce World of Warcraft, il MMORPG più giocato al mondo. Nel corso degli ultimi venti anni, quella che all’inizio era una semplice ambientazione di gioco si è trasformata in un universo fantastico in continua espansione, un mondo vero e proprio: il mondo di Azeroth.

Epica e leggenda si mischiano in questo incredibile universo, dove bene e male sono le due facce di un’unica medaglia. Un mondo in cui fazioni avversarie mischiano il proprio sangue per combattere il nemico comune e Orda e Alleanza fondono il proprio spirito contro il grande flagello: i demoni. Ma quali eventi hanno intrecciato le loro trame prima dell’avvento dell’Orda e dell’Alleanza?

World of Warcraft – La Storia: Volume 1, con copertina rigida e lucidatura, è un’opera imperdibile per tutti gli appassionati che desiderano approfondire la mitologia dell’universo di Warcraft e ammirare le meravigliose illustrazioni inedite dell’artista Peter C. Lee e le mappe dettagliate che ne impreziosiscono le pagine.

Inizia il viaggio attraverso l’era dei miti e delle leggende di World of Warcraft, per svelare le vicende mai raccontate della nascita del cosmo, dell’ascesa di antichi imperi e delle forze che plasmarono il mondo di Azeroth e la sua gente. Finalmente, tutte le vostre domande sulla cronologia e il passato in parte oscuro di Warcraft avranno una risposta.

Con tutta questa storia, l’avventura è appena cominciata!

World of  Warcraft: La storia vol.1 (di 3)

Autori: Chris Metzen, Joseph Lacroix, Matt Burns, Peter Lee, Robert Brooks
Formato: 21 x 28 cm, Cartonato, 168 pagine., Colore
Genere: Fantasy
Prezzo: 30,00 euro

“Azeroth non è altro che un piccolo mondo in un vasto universo, un reame saturo di potenti magie ed esseri onnipotenti"

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Jenus di Nazareth – Redux vol.01

 

Don Alemanno

Attualmente la pagina Facebook di Jenus vanta qualcosa tipo 415mila fan.

Un bel numero, è innegabile, ancora di più se si parla di un fumetto satirico. È un risultato che ho conseguito con “fatica” (le virgolette sono d’obbligo) e con il preziosissimo aiuto di Angius, senza il quale sarei letteralmente impazzito nel cercare di amministrare la pagina realizzando allo stesso tempo storie e disegni.
Un’altra colonna portante della mia storia fumettistica sono stati gli stessi supporters (che io amo chiamare “Discepoli e Pecorelle”) che condividendo spesso le Pillole di Jenus, mi hanno consentito di essere oggi discretamente conosciuto sui social network.
Ora sto per dire una una cosa scontata, banale e terribilmente già sentita:
Quando i numeri diventano importanti, si corre il pessimo rischio di dimenticarsi che dietro ogni like c’è una persona.
Sino a poco tempo fa pensavo fosse un luogo comune, e pensavo non mi sarei mai piegato ad usare espressioni così insipide. Eppure mi devo arrendere all’evidenza: la rete crea questo brutto scherzo, e senza che inizialmente te ne renda conto, questo ha delle conseguenze.
Nel mio caso, si è trattato di mancanza di rispetto, intellettualmente parlando. So perfettamente che non si dovrebbe dire una cosa del genere, perché da che mondo e mondo l’onestà viene considerata controproducente.
Siccome sono, come avrete notato, discretamente contrario a tutto ciò che vale per gran parte del mondo, preferisco dirvi come stanno le cose.
La mia mancanza di rispetto si è manifestata nel fatidico passaggio dal web alla carta, che è avvenuto nel Maggio del 2013. Già a Dicembre dell’anno precedente avevo stampato Jenus Numero Zero, totalmente autoprodotto, in edizione limitatissima di circa 400 copie. Non c’era, in quell’operazione, la pretesa che il tutto diventasse ciò che sarebbe diventato poi da lì a poco.
Subito dopo la stipula del “patto d’acciaio” con MagicPress, preparai l’uscita del Numero 1 del bimestrale, con grande entusiasmo e con la convinzione (più da parte mia che della stessa Magic) che l’albo avrebbe avuto così tanto successo da necessitare presto una ristampa. Una… ristampa.
Ma avevamo pensato in ribasso: le copie vennero letteralmente sbranate in pochissimo tempo, tanto da necessitare di ben quattro ristampe.
Era tutto molto bello e soddisfacente, visto anche che all’epoca i fan su Facebook erano circa 70mila, e quindi la percentuale di coloro che avevano deciso di darmi fiducia, passando dalle vignette gratuite della rete all’acquisto del cartaceo, era stata altissima.
Era stata, a conti fatti, decisamente superiore a quella che normalmente riguarda i casi di questo tipo (tranne Zerocalcare, ovviamente).
In tutto questo, c’era un piccolo, enorme problema. Potrei utilizzare dei giochi di parole, delle metafore, delle immagini suggestive per spiegare il concetto, ma in realtà è decisamente meglio ricorrere alla sintesi: il Numero 1 di Jenus, era, fumettisticamente parlando, pessimo.
Tu che stai leggendo ora, puoi appartenere a due categorie distinte:
1) quelli che l’hanno comprato
2) quelli che non l’hanno comprato.
All’interno di queste categorie “madri” ci sono varie possibilità, tipo che l’hai comprato e sei d’accordo con la mia affermazione, oppure no, oppure così così. Oppure non l’hai comprato e eri intenzionato a farlo, prima o poi. Oppure no. E si può andare avanti con tutte le sfumature di grigio…
A qualunque sottocategoria tu appartenga, dirti con limpidità cosa penso del Numero 1 di Jenus risulterà comunque azzardato. Se provassi a mettermi nei panni di un osservatore esterno risulterebbe rischioso, e forse anche stupido.
Ma è il mio modo per dimostrarti (anche se non è sufficiente) che sono disposto a recuperare oggi quel rispetto che è venuto meno in quel frangente. E non è assolutamente necessario che tu sia tra coloro che lo avevano comprato. Magari non l’hai fatto, ma potenzialmente l’avresti potuto fare, e di conseguenza il discorso vale anche per te.
È comune a tutti gli artisti o presunti tali, la sindrome di… di… non so se abbia un nome… comunque: quella per la quale ti fanno schifo le cose che hai fatto anni prima, e a malapena riesci a guardarle.
Nel caso dei musicisti, ne ho sentiti anche di famosissimi dire di odiare le registrazioni dei loro primi album, che però per la maggior parte dei fan costituiscono delle pietre miliari intoccabili. Steve Harris degli Iron Maiden definisce “inascoltabile” il primo omonimo album. Ho detto tutto.
Lungi da me mettermi sullo stesso piano di certi mostri sacri, ma non nego di essere affetto anche io, in buona parte, da questa sindrome.
Ciò che voglio esprimere riguardo Jenus però, va oltre questo.
Quello che provo nei confronti della prima pubblicazione è un amore/odio distribuito in questo modo: alla storia di Jenus, al personaggio e a quello che rappresenta, va tutto il mio affetto e la mia stima. A me stesso, per il modo in cui l’ho elaborata, va una discreta razione di biasimo.
Jenus meritava molto, molto di più. Tu che l’hai comprato, o che potenzialmente avresti potuto farlo, meritavi molto di più. Jenus è una bella storia, con un’idea alla base interessante, e me ne fotto se i miei detrattori pensano il contrario (magari sei uno di questi, benvenuto).
Anzi, paradossalmente molti dei miei detrattori sono d’accordo con questo punto! Jenus è un’idea interessante, magari anche geniale come dicono molti, ma pessimamente elaborata, nella sua versione fumettistica.
Jenus di Nazareth è la storia di Gesù che scende per la seconda volta sulla Terra in picchiata, dal Regno dei Cieli. Dio, per errore, gli dà forma umana troppo presto, facendolo schiantare al suolo. Al risveglio dal coma, non ricorda di essere Gesù. Ha tutti i poteri del Messia, e tutte le risposte, solo che non se le ricorda.
Questa intuizione è stata la cosa più “fortunata” (io non penso esista la fortuna) della mia vita artistica, e sicuramente una delle migliori della mia vita in generale.
Peccato che nel trasformare le Pillole di Jenus -autoconclusive, divertenti e condivisibili in rete- in una storia bimestrale, siano emerse tutte le pecche che mi riguardavano, da un punto di vista meramente tecnico.
Io sapevo perfettamente cosa avevo in testa, sapevo cosa volevo dire e sapevo anche che era importante dirlo. Il problema era che non avevo gli strumenti per farlo, e mi sono buttato a capofitto in qualcosa decisamente più grande delle mie possibilità di allora.
Nel disegnare, usai strumenti di fortuna senza applicare nemmeno il minimo sindacale della cura che la testata avrebbe meritato. È vero, so cosa pensano molti: si tratta pur sempre di satira, lo scopo è far ridere, far riflettere, a volte entrambe le cose, a volte solo una. Perfetto, tutto molto bello. Peccato che ci sia un limite alla decenza, e il Numero 1 di Jenus, così come i suoi immediati successori, lo hanno decisamente superato.
La maggior parte delle tavole fanno ridere i polli, e non in senso positivo. Sono buttate là con totale mancanza di consapevolezza di come si dovesse realizzare un fumetto, i testi spesso e volentieri “inciampano” nei vari passaggi delle vignette, perché non avevo la minima idea di come si potessero, con efficacia, unire diverse gag in una storia continuativa.
Le stesse gag, inserite alla membro di segugio senza il giusto tempo comico, erano per la maggior parte delle volte ridicole e a parer mio molto poco divertenti. Il linguaggio è volgare oltre l’utile, in alcune parti. E quando la volgarità è fine a se stessa, senza una reale efficacia, è deleteria per l’intera opera.
Questa, è la sincera verità.
Peccato che ne abbia preso consapevolezza solo ora, a distanza di quasi 4 anni, e dopo che quel numero è stato abbondantemente distribuito in fumetterie, librerie, fiere e quant’altro. Posso tornare indietro? No… non secondo le regole della fisica classica, per lo meno.
Ma posso fare in modo di correre ai ripari, fornendoti oggi, con assoluta convinzione e con tutte le migliori intenzioni di questo mondo, una valida alternativa.
Jenus Redux è ciò che Jenus sarebbe dovuto essere sin dall’inizio, sin da quel Numero 1 che oggi a malapena riesco a sfogliare.
La stessa storia, lo stesso plot, lo stesso script, ma con una sceneggiatura (cioè, concretamente, i dialoghi e i vari collegamenti tra essi) migliorata, rivista quasi interamente e arricchita di nuove pagine e nuove gag.
jenus_1_confrontoI disegni sono stati realizzati totalmente da zero, senza preservare neppure una delle pagine originali. Jenus Redux non è la ristampa del numero 1 originale, ma una riedizione a tutti gli effetti, TUTTA RIDISEGNATA nello stile che potete vedere dalle tavole di anteprima.
Ammetto di aver provato non poca emozione nel rimettere mano alle vicende del primo numero, dando loro la giusta cura. È stata una sorta di “rivalsa”, quasi come riconciliarti con un fratello con il quale non parlavi da anni, togliendoti un grosso macigno dallo stomaco.
Grazie alla stretta collaborazione con MagicPress, che mi ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie per lavorare al meglio (i bravissimi collaboratori Maurizio Nonnis e Paola Rossetti), Jenus Redux può finalmente raccontare le vicissitudini dello smemorato Messia come Dio comanda.
Per inventare delle belle storie, le cose fondamentali sono il proprio estro e il proprio intuito. Per raccontarle, queste due cose non sempre bastano. Grazie agli insegnamenti del grande Riccardo Secchi (già scrittore per Disney, Mondadori, Bonelli), ho imparato come si sviluppa, veramente, una bella storia.
E soprattutto ho imparato come questa va messa su carta.
Con il volume 1 di Jenus Redux tutto ricomincia da capo, è vero, ma con lo stesso formato dell’edizione originale.
Strano, vero? Sì, in effetti una riedizione prevede sempre, nell’editoria, delle modifiche sostanziali alla dimensione e allo spessore del volume. In questo caso però, ecco il secondo elemento che sono disposto a mettere in gioco, dopo l’onestà, per meritarmi nuovamente la tua fiducia: avendo lo stesso formato della serie originale, Jenus Redux volume 1 ti consentirà di “sostituire” fisicamente il primo numero della serie, oppure di affiancarlo a quest’ultimo, senza costringerti per forza a seguirne una nuova serie.
Se, come dentro di me sono convinto, il primo volume di Jenus Redux avrà il seguito che merita, ci sarà la possibilità di andare avanti con una serie Redux completa anche dei numeri seguenti, opportunamente rivisti e migliorati.
Siete tu e gli altri miei lettori a decidere le sorti del Redux. Da parte mia c’è la promessa che, se riporrete in me la fiducia che avevo (anche se in buona fede) tradito, stavolta non rimarrete delusi.
Fate avere a Jenus Redux la giusta attenzione, e con Magic andremo avanti anche con i volumi successivi. Consigliatelo o regalatelo per Natale ai vostri amici, parenti, nemici, benzinai, parroci del paese, e Jenus Redux potrà, da “una tantum”, diventare una serie a tutti gli effetti.

DIPENDE SOLO DA VOI.

Io, credetemi, stavolta ci ho messo tutto me stesso.
Compresi dei fluidi, ma questa è un’altra storia.

E se non bastasse, c’è un’altra sorpresa in esclusiva: il volume 1 Redux uscirà in anteprima a Lucca Comics 2016 con una cover variant firmata dal mio amico e (inconsapevole) mentore Leo Ortolani!!

Ehhhh amici miei, siamo veramente al top! Si tratterà di una edizione limitatissima, quindi accorrete numerosi per farla vostra.

È finito il tempo dello scazzo a tutti i costi. Jenus è una cosa importante, e ho intenzione di trattarlo come tale. Perché se lo capisci veramente, ti dice qualcosa cosa che può davvero farti vedere il mondo sotto un’altra luce.

Ho iniziato con la lampadina fulminata.
Ora l’ho sostituita.
Non ci sono più scuse.

Che la pace sia con te.

Don

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Jenus di Nazareth – Redux vol. 1
Autore:
Don Alemanno
Formato: 170 x 24 cm, Brossura, 96 pagine., B/N
Genere: Umoristico
Prezzo: 5,00 euro

"Consigliatelo
o regalatelo per Natale ai vostri amici, parenti, nemici, benzinai, parroci del paese..."

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Anatomia Cinica vol.2: La mia vagina asociale

 

 

 

 

Tra incandescenti valli fumose, impervie cascate di ghiaccio e asfissianti immersioni idromassaggianti, Vagina affronta un emblematico viaggio introspettivo alla ricerca della fonte della sua asocialità, penetrando a fondo nel proprio animo e ripercorrendo le tappe più irriverenti e festaiole della sua infanzia fino a quelle più penose dell’adolescenza, con la sua immancabile ironia e il suo inconfondibile cinismo. Riuscirà a cavare il ragnetto dal buco?

 

Il secondo volume della collana più cinica del momento vede come protagonista assoluto uno dei personaggi più amati della cricca di organi di Felinia: Vagina!

È uno dei più amati perché forse caratterialmente è quella che assomiglia più alla stessa Felinia. Lo so, dicevamo che era Stomaco a rappresentarla meglio, ma lui rappresenta la sua natura, il suo modo di essere, la sua ragione di esistere! Vagina invece rappresenta il suo modo di porsi in relazione agli altri, il suo modo di agire e di parlare, il suo essere sfigata, in qualche modo. Insomma, non devo certo giustificarmi su quale organo somigli di più al suo umano, se sono i suoi organi devono per forza assomigliarle tutti un po’, no?

A ogni modo con questo volume stiamo correndo un bel rischio, ne siamo assolutamente consapevoli, ma forse è nella nostra natura di autori “disagiati” il volerci mettere in difficoltà da soli. Già siamo additati come autori di webcomic, che nel gergo settoriale è un po’ come dire “quelli che sono famosi sul web ma che non fanno veri fumetti”, in più uno degli autori (quella più conosciuta, più presente sui social e anche più appariscente nelle fiere) è una donna, che sempre nel gergo settoriale si traduce in “dovrebbe più che altro fare la colorista o limitarsi a disegnare manga”, in più trattiamo per lo più tematiche che fanno riferimento a un personaggio femminile (Felinia, appunto) che sempre in questo meraviglioso gergo tecnico del settore del fumetto italiano vuol dire “è un fumetto per un pubblico esclusivamente femminile”, ma a noi non bastavano tutte queste discriminanti restrizioni, abbiamo pensato che sarebbe stata cosa buona e giusta andare a rompere i maroni metaforici (e chi ha seguito le presentazione degli organi dalla pagina facebook dell’autrice sa che esistono) a tutte quelle persone che si vestono di buone intenzioni e si truccano con perbenismi assoluti e metterli di fronte a un personaggio che rischia di violentare il loro senso del pudore nel profondo.

AnatomiaCinica02_immagine4Vagina, o organo scabroso come già alcune “testate giornalistiche” hanno ribatezzato in nomine censuram, ci mostrerà il percorso di crescita di una ragazzina che prima di diventare donna e raggiungere una piena consapevolezza di sé e del suo corpo affronta situazioni di forte impatto emotivo, piacevoli scoperte e nuove amicizie che acquisiranno un’inestimabile valore nel corso della sua vita, tutto questo raccontandolo dal proprio punto di vista (dell’organo genitale, appunto) senza cadere in banali e scabrose volgarità che a conti fatti non hanno nulla a che vedere con il nostro metodo di narrazione. A meno che con volgarità non ci si riferisca alla naturale essenza di elementi organici e delle loro funzioni o al linguaggio certamente colorito che da sempre caratterizza (e in qualche modo valorizza) la naturale formula colloquiale di Felinia & Co., in questo caso se volete possiamo essere anche accusati di volgarità.

A ogni modo, a poco più di un mese dall’uscita de “La Dittatura Mangiona” e quindi dall’inizio ufficiale di questa nuova collana umoristica, ci rimettiamo al giudizio dei nostri lettori nella speranza di spingerci un po’ oltre la nostra comfort zone e andare a stuzzicare la curiosità di qualche lettore che magari non ha ancora avuto l’occasione di leggere i nostri lavori o ha sempre dato troppo retta al proprio pregiudizio per rischiare di uscire da una libreria con in mano un nostro fumetto. Probabilmente un fumetto con una Vagina e il suo animaletto da compagnia in copertina potrebbe non essere la scelta più facile per convincere dei nuovi lettori a correre questo rischio, ma noi confidiamo nel vostro coraggio!

 

Anatomia cinica vol.2: La mia vagina asociale

Autori: Sketch & Breakfast
Formato: 17 x 24 cm, Cartonato, 64 pagine, Colore
Genere: Umorismo
Prezzo: 12,00 euro

"...La nostra vagina ha anche dei sentimenti, dei sogni, delle ambizioni! Poi chiaro che ha anche le sue necessità carnali, ma si può parlare anche di quelle senza scadere nell'erotico banale o volgare..."

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Vuzz – L’Integrale

 

 

 

 

Vuzz è un guerriero, anzi un predatore, che ha una visione molto semplice della vita: battersi, mangiare e fare l’amore.

Si aggira in un mondo in rovina popolato da zombi, conigli giganti e stregoni con inclinazioni particolari. Tutte le storie di Vuzz, antieroe edonista, in edizione integrale!

 

 

L’autore: Philippe Druillet 

Philippe Druillet nasce a Tolosa nel 1944 ed è un artista completo, proteiforme e precursore in numerosi domini delle arti visive.

Nel 1966 la creazione del personaggio di Lone Sloane segna un punto di singolarità nel panorama del fumetto internazionale. Nel 1974, insieme a Jean Giraud/Moebius, fuoriesce dalla rivista Pilote ed è tra i fondatori di Métal Hurlant e della casa editrice Les Humanoïdes Associés. Grazie ai suoi lavori (La Nuit, Delirius, Yragaël, Urm le fou, Salammbô, ecc…) fa crollare le colonne portanti del fumetto tradizionale, influenzando a lungo generazioni future di autori. Il suo talento si esprime in molte forme d’arte, dalla fotografia (sua prima professione) alla pittura, dalla scultura all’architettura. Nel 1996 realizza il cortometraggio La Bataille de Salammbô, spettacolo multimediale. Nel 2005 ha progettato le scenografie della miniserie televisiva Les Rois Maudits di Josée Dayan. Tra i tanti premi, è stato insignito nel 1988 del Grand Prix de la Ville d’Angoulême, e dieci anni più tardi è stato nominato Commandeur des Arts et Lettres.

 

DELLO STESSO AUTORE

lone-sloane_cover

Lone Sloane – L’Integrale

Salambo_cover_seconda

Salambò – L’Integrale

Yragael_cover

Yragaël: L’integrale

Vuzz: L’integrale

Autore: Philippe Druillet
Formato: 19 x 26 cm, Brossura, 144 pagine, Colore
Genere: Fantascienza
Prezzo: 18,00 euro

"...Non hai niente, ombra strisciante, ma se vuoi per te posso fare di tutto, vieni!..."

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Witchfinder v.3: I misteri delle Non-Terre

 

 

 

 

Sir Edward Grey, cacciatore di streghe, viene inviato ad Hallam per fare luce sulla morte di un ufficiale della corona. Giunto sul posto, si imbatte in strani eventi che riguardano le paludi in prossimità della cittadina, di cui sembrano responsabili delle inquietanti creature.

Una nuova, misteriosa indagine per l’indagatore dell’incubo del XIX secolo, tra elisir miracolosi, segreti inconfessabili e situazioni grottesche! E la storia si chiuderà con… un’inaspettata apparizione!

 

Witchfinder v.3: I misteri delle Non-Terre

Autori: Kim Newman, Maura McHugh, Tyler Crook
Formato: 17 x 26 cm, Brossura, 144 pagine, Colore
Genere: Horror, Mystery
Prezzo: 14,00 euro

"...le non-terre si riprenderanno!
Ma voi marcirete nell’acqua.
Così sentenzia la mere!..."

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Walter Dice:

 

 

 

 

IL WEBCOMIC CHE HA APPASSIONATO MIGLIAIA DI LETTORI ONLINE TORNA IN QUESTA EDIZIONE “DIRECTOR’S CUT” CON PAGINE COMPLETAMENTE INEDITE, TESTI RIVISTI E CORRETTI, UNA NUOVA VESTE GRAFICA E TANTO ALTRO ANCORA!

 

Walter dice… non molto, in effetti. Non l’ha mai fatto.

 

Non l’ha mai fatto. Non ha detto nulla quando il suo capo ha iniziato a sfruttarlo; non ha fiatato quando la sua padrona di casa ha distrutto l’ufficio in cui avrebbe potuto realizzare il sogno di mettersi in proprio; non ha detto una parola quando sua moglie ha iniziato a tradirlo con uno dei suoi colleghi. Walter ha trascorso gli ultimi mesi pianificando e preparando ogni minimo dettaglio.

Il suo piano è ormai pronto e Walter può mettere in atto la sua spietata vendetta: quattro vittime in sette giorni e poi sparire, senza lasciare traccia. Ma chi è Walter? Una povera vittima? Un inetto la cui dignità è stata calpestata una volta di troppo? Oppure è un mostro? Un essere gretto e orribile che non ha mai provato nulla per nessuno? Omicidio dopo omicidio, menzogna dopo menzogna, la risposta sembra farsi sempre meno chiara.

GLI AUTORI
DARIO SICCHIO

Sceneggiatore romano classe 1990, laureato in Storia e Critica del Cinema al Dams di Roma3. È cofondatore dello Studio Panopticon dove lavora come montatore audiovisivo e si occupa di produzioni multimediali. Ha esordito come sceneggiatore di fumetti nel 2015 su Verticalismi con la miniserie “Walter Dice:”. Ha collaborato con il duo Savino/Simeone scrivendo un episodio spin-off di “Vivi e Vegeta” ed è co-creatore, assieme a Letizia Cadonici, della serie “Kingsport”, pubblicata assieme a Uno Studio in Rosso.
Per Wilder è al lavoro, assieme a Jacopo Vanni, su “Black Rock”, serie di genere western-soprannaturale.

LORENZO MAGALOTTI

Nasce a Roma nel 1991. Diplomato nel 2012 alla Scuola Internazionale di Comics, collabora nel 2014 come assistente ai disegni e ai colori sul webcomic “Vivi e Vegeta”, di Savino e Simeone e nel 2015 è co-creatore, insieme a Dario Sicchio, del webcomic “Walter Dice:”. Nel 2016 scrive e disegna una delle otto storie di WRONG, volume autoprodotto dai membri del collettivo Skeleton Monster, di cui fa parte.
Sempre nel 2016 è il disegnatore per la serie di videogiochi prodotta dal CNR “Buck Bradley e il mondo che verrà” e anche di “The Moneyman: la vera storia del fratello di Walt Disney”, graphic novel pubblicato da Tunué.

 

Walter Dice: Director’s Cut

Autori: Dario Sicchio, Lorenzo Magalotti
Formato: 16,7 x 24 cm, Brossura, 144 pagine, Colore
Genere:  Noir
Prezzo: 14,00 euro

"...Ciò che Walter dice forse non è importante. Ma aspettate di vedere ciò che Walter farà...."

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Racconti dal lato buio

 

 

 

 

La terrificante versione di Joe Hill della serie tv culto Un salto nel buio non è mai arrivata in televisione… ma i morti sono irrequieti e rifiutano di rimanere sepolti! Michael Benedetto adatta gli episodi scritti da Hill per le illustrazioni del co-creatore di Locke & Key Gabriel Rodríguez!

Tre storie che vi proietteranno in un mondo macabro e malvagio! Avventuratevi fuori dal mondo illuminato da quel tiepido sole che considerate realtà e preparatevi a partire per un agghiacciante viaggio…

 

“Per me la fascinazione è del tutto personale. Recitai in un film intitolato Creepshow che mio padre stava realizzando assieme a George Romero. Ero il ragazzino con la bambola voodoo. Un salto nel buio discendeva da quel film.”

Joe Hill

Racconti dal Lato Buio

Autori: Gabriel Rodriguez, Joe Hill
Formato: 17 x 26 cm, Brossura, 108 pagine, Colore
Genere: Horror
Prezzo: 13,00 euro

"...il lato buio è sempre lì, in attesa che noi entriamo, in attesa di entrare in noi.
Fino alla prossima volta, cercate di godervi la luce del sole...."

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Yragaël – L’Integrale

 

 

 

LA FINE DEI TEMPI

Edizione in formato integrale di due opere seminali di Philippe Druillet, “Yragaël” e il suo seguito “Urm il Pazzo”, che testimoniamo la sua prolifica e personalissima escursione nel fantasy, dove si incontrano, dando vita a un corpus immaginifico assolutamente unico, magia e morte, elfi e draghi, follia e distruzione.

Philippe Druillet 

Philippe Druillet nasce a Tolosa nel 1944 ed è un artista completo, proteiforme e precursore in numerosi domini delle arti visive.

Nel 1966 la creazione del personaggio di Lone Sloane segna un punto di singolarità nel panorama del fumetto internazionale. Nel 1974, insieme a Jean Giraud/Moebius, fuoriesce dalla rivista Pilote ed è tra i fondatori di Métal Hurlant e della casa editrice Les Humanoïdes Associés. Grazie ai suoi lavori (La Nuit, Delirius, Yragaël, Urm le fou, Salammbô, ecc…) fa crollare le colonne portanti del fumetto tradizionale, influenzando a lungo generazioni future di autori.

Il suo talento si esprime in molte forme d’arte, dalla fotografia (sua prima professione) alla pittura, dalla scultura all’architettura. Nel 1996 realizza il cortometraggio La Bataille de Salammbô, spettacolo multimediale. Nel 2005 ha progettato le scenografie della miniserie televisiva Les Rois Maudits di Josée Dayan. Tra i tanti premi, è stato insignito nel 1988 del Grand Prix de la Ville d’Angoulême, e dieci anni più tardi è stato nominato Commandeur des Arts et Lettres.

 

Yragaël: L’integrale

Autore: Philippe Druillet
Formato: 19 x 26 cm, Brossura, 128 pagine, Colore
Genere: Fantasy, Fantascienza
Prezzo: 18,00 euro

"...In quei tempi di pace nei templi, che erano ventri di meteore. I sacerdoti pazzi cantarono il nome di Yragaël principe degli uomini..."

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Izuna volume 1

 

 

 

 

L’attesissimo e raffinatissimo sequel de “La leggenda delle nubi scarlatte”.

 

 

GLI AUTORI

Saverio Tenuta

nasce il 14 maggio 1969 a Roma, dove si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti. Entra nel mondo del fumetto nel 1992 realizzando storie brevi e copertine per varie case editrici italiane: Cierre (Artur King), Universo (Intrepido), Tattilo (Playmen Comix), General Press (Il Corvo presenta), RCS (2000 giorni al 2000), Phoenix (Laida Odius – Italia XXII secolo, Cold Graze). In America collabora con Event (Ash e 22 Brides), SQP (Conan the cruel), Sirius (DOLLS su testi di Lorenzo Bartoli) e DC Comics (JLA: The Riddle of the Beast). Sempre con Bartoli, realizza il graphic novel Morrigan (Heavy Metal negli USA e Magic Press in Italia). Realizza i Tarocchi celtici con la casa editrice Lo Scarabeo. Per il mercato francobelga realizza testi e disegni di La leggenda delle Nubi Scarlatte (Les Humanoïdes Associés), tradotto anche in italiano, tedesco, spagnolo e inglese. Da questa serie si sviluppano due spin-off: Izuna (per i disegni di Carita Lupattelli) e La maschera di Fudo. Dal 1993 insegna fumetto e tecniche di disegno in scuole di settore e nel 2010 fonda il DAISHŌ Studio, un atelier dove segue i suoi allievi e sviluppa nuovi progetti di fumetto e illustrazione.

http://tenutadaishostudio.weebly.com

 

Bruno Letizia

Nasce a Roma nel 1981. Collabora come disegnatore per l’americana IDW (True Blood), Kawama (Icomics) e come sceneggiatore per Les Humanoïdes Associés (Izuna). Come autore completo sforna H.E.R.O.I.N. per Verdenero Editore e pubblica la storia breve “Fall Of The Fortress” su Clint Mag, la rivista di Mark Millar. Fonda, assieme a Gualtieri, Monteleone, Marsiglia, Cirincione e Trentani, la Villain Comics, etichetta indipendente per la quale realizza le miniserie Se Sei Vivo, Spara!, Siouxie Fox e Le Città Invisibili. Lavora dal 2010 per la Scuola Internazionale di Comics, dove insegna prospettiva, storytelling e inchiostrazione presso le sedi di Jesi e Pescara.

 

Carita Lupattelli

Nasce a Viterbo il 29 marzo del 1984, si trasferisce in seguito a Roma dove consegue il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Partecipa ad alcune esposizioni collettive presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, al castello di Valentano, al “Temple University Rome Campus” e la Cart Gallery di Roma. Le sue prime pubblicazioni risalgono al 2002-2004 con alcune illustrazioni per lo scrittore viterbese Giovanni Faperdue. Nel 2008 lavora come illustratrice per Ali Ribelli Editore al libro La Notte Eterna. Dal 2010 al 2011 collabora con Il Foglio editore, Perrone editore e per il giornale Il Piccolo di Alessandria. Il suo esordio nel fumetto come disegnatrice e colorista avviene nel 2014 con la pubblicazione del primo ciclo di Izuna per la casa editrice francese Les Humanoïdes Associés. Per questo lavoro è stata nominata nel 2016 agli Eisner Awards nella categoria “Best Painter/Multimedia Artist”.

http://caritalupattelli.weebly.com

Izuna vol.1: Kamigakushi (Saverio Tenuta)

Autori: B. Letizia, C. Lupattelli, S. Tenuta
Formato: 19 x 26 cm, Brossura, 128 pagine, Colore
Genere: Fantasy, Avventura
Prezzo: 18,00 euro

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"...Il velo che celava i Kami agli uomini è definitivamente svanito. È iniziata un’era di squilibrio e confusione. Kami e umani devono ora imparare a convivere per preservare il loro comune mondo...."

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Jenus volume 15

 

 

 

 

Chi lo avrebbe mai detto?! Nonostante la sua presunta immortalità, anche Jenus si è concluso. Quali rocambolesche sfide e scontri troveremo nell’ultima avventura? Non resta che scopriprlo!… AMEN!

Il volume finale della mitica saga di Jenus, colui che ha tutte le risposte ma non se le ricorda!

 

Jenus di Nazareth vol. 15

Autore: Don Alemanno
Formato: 17 x 24 cm, Brossura, 128 pagine, Colore
Genere: Horror, Avventura
Prezzo: 7,00 euro

"...Smettetela di farvi terrorizzare dal futuro... Perché non è ancora stato scritto, quello di nessuno! Il vostro futuro è come ve lo creerete..."

Jenus di Nazareth

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La Leggenda delle Nubi Scarlatte – L’Integrale

 

 

 

 

Come in un suggestivo racconto orientale, Saverio Tenuta dà corpo in questo graphic novel alla storia di Meiki, marionettista di bunraku, e del suo misterioso amore.

 

 

L’Autore:

Nasce a Roma il 14 Maggio 1969. Si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e inizia a lavorare come incisore d’arte e grafico pubblicitario. Entra nel mondo del fumetto nel 1992 realizzando storie brevi e copertine per varie case editrici italiane: Cierre (Artur King), Universo (Intrepido), Tattilo (Playmen Comix), General Press (Il Corvo presenta), RCS (2000 giorni al 2000), Phoenix (Laida Odius – Italia XXII secolo).

Per quest’ultima casa editrice esce nel 1997 il suo primo libro a fumetti su sceneggiatura di Otto Gabos dal titolo Cold Graze: risvegli di ghiaccio. Parallelamente porta avanti alcune collaborazioni con case editrici americane. Realizza illustrazioni per la Event (Ash e 22 Brides) e la SQP (Conan the cruel). Con la casa editrice Sirius realizza il libro DOLLS su sceneggiatura di Lorenzo Bartoli. In seguito, sempre in collaborazione con Lorenzo Bartoli, realizza Morrigan, graphic novel a colori pubblicato da Heavy Metal (negli USA) e Magic Press (in Italia). Sulla rivista americana Heavy Metal pubblica una serie di storie brevi delle quali cura anche i testi, mentre in Italia realizza i Tarocchi celtici con la casa editrice Lo Scarabeo.

Nel 2001 lavora con la DC comics sul graphic novel JLA: The riddle of the beast (testi di Alan Grant), mentre è del 2003 il suo artbook monografico Elegia (Heavy Metal). Parallelamente, realizza per il Giappone la storia “Carpe Diem” per la casa editrice Kodansha. Nel 2005 si sposta sul mercato francobelga e con Les Humanoïdes Associés realizza testi e disegni per la tetralogia La leggenda delle Nubi Scarlatte. L’opera viene poi tradotta in italiano, tedesco, spagnolo e inglese. Quest’opera darà il via all’universo “Nubi Scarlatte”, che si sviluppa in altre due serie spin-off: Izuna (testi di Saverio Tenuta, disegni di Carita Lupattelli) e La maschera di Fudo (testi e disegni di Saverio Tenuta). Sin dal 1993 ha iniziato a insegnare fumetto e tecniche di disegno in scuole di settore e nel 2010 fonda il DAISHO¯ Studio, un atelier dove segue i suoi allievi e sviluppa nuovi progetti di fumetto e illustrazione. http://tenutadaishostudio.weebly.com/

 

La Leggenda delle Nubi Scarlatte – L’Integrale

Autore: Saverio Tenuta
Formato: 19 x 26 cm, Brossura, 208 pagine, Colore
Genere: Avventura
Prezzo: 22,00 euro

"...Piccolo uomo… noi sssiamo passato e futuro…
…ti apparteniamo come tu appartieni a noi…
…aiutaci a comporre la nossstra opera…..."

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Spermini alla riscossa by Boban Pesov

 

 

 

 

Una cosa è certa: di Spermini ce ne sono tanti e tutti vogliono insultare l’illustratore e youtuber Boban Pesov che, non solo non si è offeso, ma addirittura ci ha scritto un libro per “monetizzare” la stupidità degli hater del web, creature mitologiche che ignorano i benefici di un sano amplesso e buttano il proprio tempo a scrivere autentiche perle di saggezza.

 

 

Boban Pesov, lo youtuber che blasta(va) la gente ovvero sociologia semiseria degli hater

Classe ’88, macedone, architetto non praticante e Youtuber per passione. È Boban Pesov, a tutti gli effetti un “#giovanemerda” (citando Amleto De Silva), il cui canale su Youtube ha raggiunto 141.585 iscritti.

Ora esordisce come autore con un volume dissacrante sul mondo dei Social Media (soprattutto su chi li utilizza), attraverso riflessioni personali e testimonianze dirette. Pesov ha raccolto dal suo canale i commenti più assurdi, “pittoreschi” e violenti espressi dal “popolo della rete”, per realizzarne un libro. Non una semplice sequenza di post, ma un vero e proprio spaccato sociologico che dimostra, pagina dopo pagina, che sui Social Media vivono, interagiscono e innescano flame i cosiddetti SPERMINI.

 

LA TEORIA DEGLI SPERMINI:

I Social hanno favorito l’avvento dell’Era Sperminologica introducendo una nuova devoluzione dell’essere umano definito in questo caso “utente”, portando alla luce una figura emblematica definita Spermino. I Social hanno dato la possibilità a questa nuova classe sociale di comunicare ed esprimersi attraverso mezzi semplici da fruire ma evidentemente difficili da utilizzare in modo intelligente o responsabile. 

L’handicap principale di uno Spermino è quello di avere una scarsa o, nei peggiori dei casi, nessuna connettività tra il cervello, perennemente disconnesso, e le dita delle mani che pigiano tasti a caso su una tastiera di un computer, o più semplicemente di uno smartphone.” (Boban Pesov).

Come si comporta lo Spermino? Quali sono le sue abitudini? Quali le sue molteplici declinazioni? Boban Pesov li ha raccontati e disegnati in 96 pagine di “imbarazzanti” esempi reali.

“Dovete comprendere la mia situazione delicata: sono un extracomunitario che ha la pretesa di trattare temi come l’immigrazione nei suoi video, addirittura ho la faccia tosta di sdrammatizzare con le mie vignette. Era presumibile che sarebbe arrivata prima o poi a commentare la flottiglia di amebe. La cosa più assurda è che si danno appuntamento su qualche gruppo Facebook che si chiama ‘MANDIAMOLI A CASA’, ritrovo abituale di simili disagiati.”(Boban Pesov).


BobanL’AUTORE:

Macedone di nascita, italiano d’adozione, artista per passione. Partendo da una formazione artistica e una laurea in Architettura, oggi disegno e satira sono il suo pane quotidiano.  Dal 2013 YouTube è diventato il trampolino di lancio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Con uno stile tagliente e dissacrante dal tono naïf i suoi video hanno accumulato milioni di visualizzazioni. È apprezzato sul web per le sue vignette e in particolare per i suoi “Disastri d’Arte” in cui sperimenta nuove e strampalate tecniche artistiche, giocando con personaggi della cultura pop. Grazie al format ha partecipato anche a diversi eventi in giro per l’Italia, uscendo dall’ambito del video web.

 

Spermini alla riscossa by Boban Pesov

Autore: Boban Pesov
Formato: 15 x 21 cm, Brossura, 96 pagine, Colore
Genere: Youtube
Prezzo: 14,00 euro

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"...La regola fondamentale da seguire è quella di non contrastare gli hater ma monetizzare la loro stupidità...."

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