NaziVegan Heidi – Soluzione finale – Atto secondo

Heidi è ormai ossessionata da un unico obiettivo: uccidere Crux, il conduttore radiofonico nemico dei nazivegani. La ragazza si è allenata per settimane allo scontro finale e la sua fisicità è cambiata come fossero trascorsi anni da quando è entrata in possesso del tecnobracciale: ora è più forte, più veloce e ancora più in grado di controllare gli animali attorno a sé.

 

Dopo aver liberato l’Agente Rabbit dalle grinfie dei suoi torturatori alieni, attirando su di sé l’attenzione del loro leader, la ragazza dà il via alla sua marcia verso Milano, alla guida di un vasto esercito di animali. Allertate a seguito dell’assalto al carcere di Lugano, le forze dell’ordine svizzere e italiane si adoperano per fermare l’avanzata della leader nazivegana, quando questa raggiunge i primi centri urbani e minaccia di uccidere chiunque la contrasti.

 

L’ultimo ATTO della Soluzione Finale è ormai alle porte.

Nazivegan Heidi vol.3: Soluzione finale Atto II

Autori: Don Alemanno, Boban Pesov
Formato: 17×24 cm; 64 pp.; col.; brossurato
Genere: Umoristico, satirico
Prezzo: 10,00 euro

La cataclismatica conclusione della battaglia vegana
di Heidi, contro i mangiacadaveri.
E il mondo non sarà più lo stesso!

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Spermini alla riscossa by Boban Pesov

 

 

 

 

Una cosa è certa: di Spermini ce ne sono tanti e tutti vogliono insultare l’illustratore e youtuber Boban Pesov che, non solo non si è offeso, ma addirittura ci ha scritto un libro per “monetizzare” la stupidità degli hater del web, creature mitologiche che ignorano i benefici di un sano amplesso e buttano il proprio tempo a scrivere autentiche perle di saggezza.

 

 

Boban Pesov, lo youtuber che blasta(va) la gente ovvero sociologia semiseria degli hater

Classe ’88, macedone, architetto non praticante e Youtuber per passione. È Boban Pesov, a tutti gli effetti un “#giovanemerda” (citando Amleto De Silva), il cui canale su Youtube ha raggiunto 141.585 iscritti.

Ora esordisce come autore con un volume dissacrante sul mondo dei Social Media (soprattutto su chi li utilizza), attraverso riflessioni personali e testimonianze dirette. Pesov ha raccolto dal suo canale i commenti più assurdi, “pittoreschi” e violenti espressi dal “popolo della rete”, per realizzarne un libro. Non una semplice sequenza di post, ma un vero e proprio spaccato sociologico che dimostra, pagina dopo pagina, che sui Social Media vivono, interagiscono e innescano flame i cosiddetti SPERMINI.

 

LA TEORIA DEGLI SPERMINI:

I Social hanno favorito l’avvento dell’Era Sperminologica introducendo una nuova devoluzione dell’essere umano definito in questo caso “utente”, portando alla luce una figura emblematica definita Spermino. I Social hanno dato la possibilità a questa nuova classe sociale di comunicare ed esprimersi attraverso mezzi semplici da fruire ma evidentemente difficili da utilizzare in modo intelligente o responsabile. 

L’handicap principale di uno Spermino è quello di avere una scarsa o, nei peggiori dei casi, nessuna connettività tra il cervello, perennemente disconnesso, e le dita delle mani che pigiano tasti a caso su una tastiera di un computer, o più semplicemente di uno smartphone.” (Boban Pesov).

Come si comporta lo Spermino? Quali sono le sue abitudini? Quali le sue molteplici declinazioni? Boban Pesov li ha raccontati e disegnati in 96 pagine di “imbarazzanti” esempi reali.

“Dovete comprendere la mia situazione delicata: sono un extracomunitario che ha la pretesa di trattare temi come l’immigrazione nei suoi video, addirittura ho la faccia tosta di sdrammatizzare con le mie vignette. Era presumibile che sarebbe arrivata prima o poi a commentare la flottiglia di amebe. La cosa più assurda è che si danno appuntamento su qualche gruppo Facebook che si chiama ‘MANDIAMOLI A CASA’, ritrovo abituale di simili disagiati.”(Boban Pesov).


BobanL’AUTORE:

Macedone di nascita, italiano d’adozione, artista per passione. Partendo da una formazione artistica e una laurea in Architettura, oggi disegno e satira sono il suo pane quotidiano.  Dal 2013 YouTube è diventato il trampolino di lancio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Con uno stile tagliente e dissacrante dal tono naïf i suoi video hanno accumulato milioni di visualizzazioni. È apprezzato sul web per le sue vignette e in particolare per i suoi “Disastri d’Arte” in cui sperimenta nuove e strampalate tecniche artistiche, giocando con personaggi della cultura pop. Grazie al format ha partecipato anche a diversi eventi in giro per l’Italia, uscendo dall’ambito del video web.

 

Spermini alla riscossa by Boban Pesov

Autore: Boban Pesov
Formato: 15 x 21 cm, Brossura, 96 pagine, Colore
Genere: Youtube
Prezzo: 14,00 euro

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"...La regola fondamentale da seguire è quella di non contrastare gli hater ma monetizzare la loro stupidità...."

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Il Dizionario illustrato dei #GiovaniMerda

 

 

 

 

Da che mondo è mondo, gli anziani hanno sempre redarguito e criticato le nuove generazioni: vuoi per consuetudine sociale, vuoi per semplice invidia, vuoi per pura cretinaggine, e quasi sempre i giovani hanno avuto ragione, anche se qualche volta sul filo di lana.

Oggi, invece, assistiamo a un evento epocale: per la prima volta nella storia, i giovani hanno torto marcio, e gli anziani hanno ragione. Indolenti, accidiosi, presuntuosi, reazionari (soprattutto quando si atteggiano a sinistra pura e dura), pressappochisti, cazzocanisti, i giovani d’oggi si sono trasformati negli anziani di ieri.

Tra overdose di politically correct e orride canzoncine indie suonate male, il Dizionario Illustrato dei #giovanimerda cerca di tracciare una mappa alfabetica dei difetti delle nuove generazione attraverso uno sguardo rancoroso, sarcastico e ironico.

Ci sono quelli che credono di essere cervelli che emigrano e invece sono soltanto cretini in lunga gita scolastica, e quelli che si curano col bicarbonato perché hanno scoperto un complotto in cui sono coinvolte le case farmaceutiche e le compagnie telefoniche. C’è il vegano che invece di mangiare verdure passa il tempo a cercare di farle mangiare agli altri e c’è lo startupper work hard play hard che lavora da mezzogiorno a mezzogiorno e dieci.

Nel Dizionario Illustrato dei #giovanimerda c’è il ritratto di una generazione che non è mai stata giovane. Per fortuna che si ride.

 

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L’AUTORE

Amleto de Silva nasce a Napoli, cresce a Salerno e infine si trasferisce a Roma, dove vive; il risultato è che si perde in tutte e tre le città. Comincia a scrivere, con Sara Migneco, come vignettista, su Cuore, Smemoranda e altre testate. Nel 2000 vince il premio satira politica di Forte dei Marmi, anche se ultimamente sta pensando di restituirlo. Il suo famigerato blog è  www.amlo.it. Collabora come autore con Enrico Montesano, poi scrive Statti attento da me e La nobile arte di misurarsi la palla, per Roundmidnight, e due saggi di costume, Stronzology e Degenerati, per Liberaria. Adesso è la volta de Il Dizionario Illustrato dei #giovanimerda (Magic Press Edizioni) con le illustrazioni di Boban Pesov, tra gli youtuber più seguiti in Italia.

Scrive la rubrica Spoiler, che parla di serie tv inedite, per TvZap (gruppo Espresso) e Playlist e On Writing per ilmiolibro.it (gruppo Espresso). Porta in giro degli spettacoli, tra cui Amleto fa Cirano con l’Inglese (con Edoardo Inglese), I Dieci Peggio (stand up comedy) e Non muore nessuno, dal romanzo di Sergio Claudio Perroni (Bompiani).

Sebbene i suoi amici lo sfottano per il suo look da attempato diggei, egli è molto fiero del fatto che sa indossare.

Il Dizionario Illustrato dei #giovanimerda di Amleto de Silva

Autori: Amleto De Silva, Boban Pesov
Formato: 14 x 21 cm, Brossura, 128 pagine., Colore
Genere: Satira sociale, costume
Prezzo: 14,00 euro

"...il #giovanemerda
hipster di merda è maestro nell’arte del pezzotto, cioè nel copiare male
e peggio cose che già di loro sono cosarelle..."

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Intervistiamo Boban Pesov: un giovane merda

Ormai lo sappiamo, Il giovane merda è un esemplare contemporaneo di saputello e intellettualoide del nuovo millennio, tutto fumo e niente arrosto. A spiegarcelo, con dovizia di particolari, è stato Amleto De Silva (leggi l’intervista), che proprio in questi giorni è impegnato a realizzare un vero e proprio dizionario dedicato a questa peculiare categoria di ragazzi. Ma si sa, un dizionario scientifico è sempre corredato da puntuali illustrazioni, a tale proposito Boban Pesov è stato prescelto per svolgere l’arduo compito. 

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Ma chi è Boban Pesov?

Come lui stesso afferma è “un architetto che non fa l’architetto perché non è così divertente quanto fare l’illustratore vignettista sul Web”. E di fatti, è proprio il popolo della rete che celebra Pesov con  119.513 seguaci del suo canale you Tube. Chi meglio di lui, una social celebrity, avrebbe potuto contribuire alla realizzazione del Dizionario dei Giovani Merda? Abbiamo cercato di capire come Pesov si stia approcciando al progetto e quali sono le sue opinioni.

Sei stato scelto per illustrare un dizionario dedicato ai Giovani Merda (che popolano il mondo e infestano la rete). Forte dell’esperienza del tuo canale YouTube, conosci bene il tema in oggetto: come affronterai l’ardua prova?

Questa volta sarà dura perché ci troviamo di fronte ad esemplari di Giovani d’Oggi in uno stadio avanzato rispetto ai così detti Spermini, termine che uso per identificare la massa di ragazzini che popola il mondo del Web, nel mio caso la Piattaforma di YouTube. Il GM è più complesso e delle volte anche più inattaccabile, però AMLO saprà stanarli con più facilità e io cercherò di illustrarli nel migliore dei modi da poter così riconoscerli più facilmente per strada ed evitarli come la peste”.

Alcune malelingue sostengono che sei stato “imposto dalla produzione”. Che sia vero o meno, come ti sei fatto convincere?

“Alcuni voci sono vere, però meglio questo che fare il madonnaro”. 

Ti senti anche tu un giovane merda?

Sono alle porte dei trent’anni, ho finito a fatica l’Università e sto qui a fare video su YouTube… Avete già la risposta”.

Ma, in fondo, chi sono per te i giovani merda? Cosa li rende tali?

I Giovani Merda sono i saputelli intellettualoidi del nuovo millennio. Si sentono acculturati e avanzati solo perché hanno letto due stronzate su Wikipedia, si sentono artisti solo perché portano la sciarpetta avvolta al collo e hanno visto un paio di documentari per sbaglio su Sky, si sentono esperti di musica solo perché ci sta l’amico dell’amico di un amico di una loro cugina che ha un locale molto carino dove ogni venerdì sera c’è la serata concerti e suonano gruppi INDIE composti da altri Giovani Merda che fanno sperimentale-progressiv-underground-cintypower-eltropop. Si sentono esperti di cinema solo perché dopo una serata passata a bere e parlare di stronzate con altri GM torna a casa strafatto e sempre per sbaglio si becca Marzullo a notte fonda parlare della nuova uscita di qualche autore-regista pakistano che presenta la sua nuova pellicola.

I GM sono così perché si sentono complessi, anche se hanno sempre una continua paura di essere etichettati come semplici idioti”.

Lavorare con Amleto De Silva rappresenta una sfida o un gioco da ragazzi (tanto per rimanere in tema)?

Lavorare con Amleto é più una sfondo da perché ha più esperienza e maggiore capacità di affrontare determinati temi, diciamo che può essere un buon maestro per me”.

I tuoi follower leggeranno il dizionario? Riconosceranno gli amici (ma non loro) nelle descrizioni? Come reagiranno secondo te?

Certo che lo leggeranno e alcuni si riconosceranno in alcune voci, qualcuno si farà un paio di risate e qualcun altro arrabbierà e mi riempirà di insulti dicendomi “perché cazzo hai accettato di partecipare a questa merda, mi hai deluso, non sei più quella di una volta, mi disiscrivo dal tuo Canale

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