Anatomia Cinica vol.2: La mia vagina asociale

 

 

 

 

Tra incandescenti valli fumose, impervie cascate di ghiaccio e asfissianti immersioni idromassaggianti, Vagina affronta un emblematico viaggio introspettivo alla ricerca della fonte della sua asocialità, penetrando a fondo nel proprio animo e ripercorrendo le tappe più irriverenti e festaiole della sua infanzia fino a quelle più penose dell’adolescenza, con la sua immancabile ironia e il suo inconfondibile cinismo. Riuscirà a cavare il ragnetto dal buco?

 

Il secondo volume della collana più cinica del momento vede come protagonista assoluto uno dei personaggi più amati della cricca di organi di Felinia: Vagina!

È uno dei più amati perché forse caratterialmente è quella che assomiglia più alla stessa Felinia. Lo so, dicevamo che era Stomaco a rappresentarla meglio, ma lui rappresenta la sua natura, il suo modo di essere, la sua ragione di esistere! Vagina invece rappresenta il suo modo di porsi in relazione agli altri, il suo modo di agire e di parlare, il suo essere sfigata, in qualche modo. Insomma, non devo certo giustificarmi su quale organo somigli di più al suo umano, se sono i suoi organi devono per forza assomigliarle tutti un po’, no?

A ogni modo con questo volume stiamo correndo un bel rischio, ne siamo assolutamente consapevoli, ma forse è nella nostra natura di autori “disagiati” il volerci mettere in difficoltà da soli. Già siamo additati come autori di webcomic, che nel gergo settoriale è un po’ come dire “quelli che sono famosi sul web ma che non fanno veri fumetti”, in più uno degli autori (quella più conosciuta, più presente sui social e anche più appariscente nelle fiere) è una donna, che sempre nel gergo settoriale si traduce in “dovrebbe più che altro fare la colorista o limitarsi a disegnare manga”, in più trattiamo per lo più tematiche che fanno riferimento a un personaggio femminile (Felinia, appunto) che sempre in questo meraviglioso gergo tecnico del settore del fumetto italiano vuol dire “è un fumetto per un pubblico esclusivamente femminile”, ma a noi non bastavano tutte queste discriminanti restrizioni, abbiamo pensato che sarebbe stata cosa buona e giusta andare a rompere i maroni metaforici (e chi ha seguito le presentazione degli organi dalla pagina facebook dell’autrice sa che esistono) a tutte quelle persone che si vestono di buone intenzioni e si truccano con perbenismi assoluti e metterli di fronte a un personaggio che rischia di violentare il loro senso del pudore nel profondo.

AnatomiaCinica02_immagine4Vagina, o organo scabroso come già alcune “testate giornalistiche” hanno ribatezzato in nomine censuram, ci mostrerà il percorso di crescita di una ragazzina che prima di diventare donna e raggiungere una piena consapevolezza di sé e del suo corpo affronta situazioni di forte impatto emotivo, piacevoli scoperte e nuove amicizie che acquisiranno un’inestimabile valore nel corso della sua vita, tutto questo raccontandolo dal proprio punto di vista (dell’organo genitale, appunto) senza cadere in banali e scabrose volgarità che a conti fatti non hanno nulla a che vedere con il nostro metodo di narrazione. A meno che con volgarità non ci si riferisca alla naturale essenza di elementi organici e delle loro funzioni o al linguaggio certamente colorito che da sempre caratterizza (e in qualche modo valorizza) la naturale formula colloquiale di Felinia & Co., in questo caso se volete possiamo essere anche accusati di volgarità.

A ogni modo, a poco più di un mese dall’uscita de “La Dittatura Mangiona” e quindi dall’inizio ufficiale di questa nuova collana umoristica, ci rimettiamo al giudizio dei nostri lettori nella speranza di spingerci un po’ oltre la nostra comfort zone e andare a stuzzicare la curiosità di qualche lettore che magari non ha ancora avuto l’occasione di leggere i nostri lavori o ha sempre dato troppo retta al proprio pregiudizio per rischiare di uscire da una libreria con in mano un nostro fumetto. Probabilmente un fumetto con una Vagina e il suo animaletto da compagnia in copertina potrebbe non essere la scelta più facile per convincere dei nuovi lettori a correre questo rischio, ma noi confidiamo nel vostro coraggio!

 

Anatomia cinica vol.2: La mia vagina asociale

Autori: Sketch & Breakfast
Formato: 17 x 24 cm, Cartonato, 64 pagine, Colore
Genere: Umorismo
Prezzo: 12,00 euro

"...La nostra vagina ha anche dei sentimenti, dei sogni, delle ambizioni! Poi chiaro che ha anche le sue necessità carnali, ma si può parlare anche di quelle senza scadere nell'erotico banale o volgare..."

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Anatomia Cinica – La Dittatura Mangiona

 

 

 

 

A Metrorganopolis la situazione è più drammatica che mai: nel corpo dell’umana Felinia, infatti, Stomaco ha instaurato una rigida dittatura all’insegna della sregolatezza alimentare. Cervello è inerme, Cuore in fuga, Vagina… cinica come sempre, e tutti gli altri organi sono confusi e nel panico. Il collasso dell’intero sistema sembra inevitabile. Sarà davvero troppo tardi?

Eccoci qui, dopo diversi anni di strisce per web e cinque volumi cartacei dedicati al nostro (e spero anche vostro) personaggio preferito, esordiamo finalmente con una nuova serie: Anatomia Cinica!

Era da un po’ di tempo in effetti che nutrivamo l’esigenza di raccontare una storia diversa, con dei protagonisti nuovi ed esterni al mondo di Felinia. Poi improvvisamente l’idea e l’ispirazione ci sono arrivate direttamente da alcuni sketch degli ultimi nostri volumi e paradossalmente i nostri nuovi protagonisti si sono rivelati tutto l’opposto che “esterni” 🙂

Sì, perché è vero che Felinia è il nostro personaggio di punta, non potrebbe essere diversamente e credo che difficilmente riusciremo ad estraniarci da lei (uno degli autori è Felinia, come potrebbe essere altrimenti?) ma in fondo siamo due autori di fumetti con una gran voglia di raccontare e di mettersi in gioco. Limitarci all’unico personaggio che in qualche modo ci ha permesso di entrare nel magico mondo del fumetto sarebbe un errore e un grosso limite per noi.

Anatomia Cinica è uno spin off di Felinia, certo. I protagonisti sono i suoi organi, e anche se le avventure che vivono non sono articolate direttamente all’interno del suo corpo, ma in una specie di universo fantasy parallelo, è ovvio che le loro vicende si ripercuotano su Felinia stessa. Ma diciamo che l’umana è solo il pretesto da cui far partire le storie di Stomaco, Cervello, Cuore, Vagina e tutti gli altri organi cinici che popolano quest’universo, Metrorganopolis.

Il nostro obiettivo è quello di sempre, strappare una risata, un sorriso o anche solo un risolino strizzato con l’occhio sinistro di sbieco, raccontando a modo nostro delle storie pseudorealistiche in toni sarcastici e umoristici. Non siamo qui per rivoluzionare il fumetto italiano, anche se con tutta la modestia del mondo ci piacerebbe in qualche modo riuscire a ispirare nel nostro piccolo nuove generazioni di lettori e, perché no, influenzare un pochino anche le nuove generazioni di disegnatori, cercando di far passare il messaggio che forse nel mercato nostrano siamo ancora un po’ ripetitivi e ancorati al passato, ma questo è un punto completamente collaterale. Siamo qui perché amiamo fare quello che facciamo, scrivere, disegnare, colorare, raccontare, divertire e in maniera ridotta (forse) far riflettere. Sì, far riflettere, perché con le nostre storie raccontiamo sempre qualcosa che riguarda anche il lettore, qualcosa in cui può ritrovarsi e rispecchiarsi, qualcosa che magari lo ha riguardato in passato, o magari lo sta riguardando proprio adesso o potrebbe farlo in futuro. Quello che più ci preoccupa in veste di autori non sono critiche come “che brutti disegni” o “questa non mi ha fatto ridere” o ancora “che testo stupido”, il nostro più grande timore è che il lettore possa arrivare alla fine della storia, chiudere il fumetto e domandarsi mentalmente “e quindi?” come se quello che avesse appena letto non portasse a nulla. Personalmente credo sia la cosa peggiore che possa provocare un fumetto, o un libro o un film… non dico che i nostri fumetti abbiano la presunzione di cambiare la vita o aprire il terzo occhio e robe così (anche se sai che figata leggere un fumetto e ritrovarti illuminato ed erudito? Tipo i programmi educativi di Matrix, invece di infilare un cavo nel cervello leggi il nostro fumetto e una volta chiuso “Conosco l’anatomia” 😀 No, scordatevelo proprio, questo non succederà!), però hanno la presunzione di lasciare qualcosa e di giustificare il tempo impiegato nella lettura oltre che con delle sane (speriamo) risate anche con un briciolo di riflessione. Il primo volume di Anatomia Cinica, “La Dittatura Mangiona”, per esempio, affronta in modo molto sarcastico e cinico un problema che in realtà non fa ridere per nulla, che è l’obesità.

Noi non siamo medici e non siamo dietologi (non andiamo neanche in palestra, a dirla tutta), né vogliamo insegnare l’anatomia, la biologia o la scienza della nutrizione, vedeteci più come dei piccoli e cinici grilli parlanti che invece della saccenteria usano l’umorismo per toccare le vostre corde più sensibili.

 

Sketch & Breakfast – Anatomia cinica vol.1: La dittatura mangiona

Autori: Sketch & Breakfast
Formato: 17 x 24 cm, Cartonato, 64 pagine, Colore
Genere: Umorismo
Prezzo: 12,00 euro

"...Anatomia Cinica è uno spin off di Felinia. I protagonisti sono i suoi organi e, anche se le avventure che vivono sono articolate in una specie di universo fantasy parallelo, le loro vicende si ripercuotono su Felinia stessa..."

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Felinia e i temuti 30 anni!

 

Sketch & Breakfast

Probabilmente non siamo partiti dallo spunto più originale del millennio, il timore di varcare la soglia dei trent’anni è un tema piuttosto gettonato, lo sappiamo. Perché allora partire da qui? Perché è qui che siamo!

Qualcuno di noi l’ha superata da poco quella soglia, qualcun altro la sta per attraversare e qualcun altro ancora la vede un po’ più da lontano, ma già la scorge, non può fingere di no.
Quando parlo di noi non intendo solo noi di Sketch & Breakfast come autori, ma includo anche gran parte dei nostri lettori, noi che apparteniamo a questa generazione che vive un po’ sul confine del baratro, tra la vecchia e consolidata maturità e la nuova e destabilizzante incertezza del futuro.
Come dicevo, non siamo certo i primi a trattare di questo mondo, ma avevamo la necessità e la voglia fremente di dire la nostra, servendoci del personaggio di Felinia come capro espiatorio per farle affrontare tutte le difficoltà (letteralmente metaforizzate in demoni) che ognuno di noi incontra nella vita e mostrare ai lettori e a noi stessi come quelle difficoltà siano superabili, in un modo o nell’altro. Certo, non parliamo di guerre e malattie, diventare trentenni e uscire dal mondo dei teenagers (sì, diciamocelo, anche se non è ancora ufficialmente riconosciuto è ormai accettato che fino a 29 anni si è teenagers, magari fuori corso, eh, ma sempre teenagers) non è sicuramente una tragedia su cui scrivere trattati storici e politici, però nel suo piccolo nasconde tante infingarde insidie che nel quotidiano possono risultare più che fastidiose e se non si è in grado di affrontarle nel modo giusto possono trasformarsi, evolversi come piccoli maledetti pokemon fino a rovinarti le giornate, a portarti il malumore cronico e a farti odiare ogni singola cosa che ti circonda e che invece a cuor sereno supereresti senza il minimo sforzo, fino a ritrovarti nel giro di qualche anno a sentirti VECCHIO!
Felinia non è certamente un modello da imitare, per certi tratti possiamo quasi definirla un’antieroina, eppure è così dannatamente reale e veritiera che le donne (ma anche gli uomini) che ne seguono le avventure su facebook e su carta non possono fare a meno di riconoscersici, magari non in tutto e per tutto (spero proprio per loro) ma chi in certi atteggiamenti, chi in certi pensieri e chi in certe sfighe, siamo tutti un po’ Felinia.

Ed è quindi da qui che in realtà siam voluti partire per raccontare la storia del demone dei 30 anni, una cosa che in effetti tocca tutti. Abbiamo voluto che toccasse anche a Felinia (il personaggio, eh, è chiaro che l’autrice sia invece ancora nel pieno ventennio della sua vita, o almeno questo dovrebbero dichiarare i canali ufficiali) la quale in realtà nella sua affascinante e totale ingenuità non si è mai posta il problema dei trent’anni, nemmeno di fronte a tutte le pressioni del parentado, ma che nel momento in cui ci si ritrova davvero faccia a faccia (proprio materialmente eh, tipo davanti a uno specchio) comincia a dubitare di sé, a indagare sul suo futuro, ad analizzare con circospezione il suo passato, a considerare le variabili, a controllare il funzionamento organico/vitale, a confrontarsi con gli errori passionali, i condizionamenti sociali, i conflitti interiori esteriori inferiori e superiori (anf anf anf)… a chiedersi semplicemente: “Cosa c’è, dopo i 30 anni?”

Felinia – Il Demone dei 30 anni
Autori: Sketch & Breakfast
Formato: 17 x 24 cm, Brossura, 128 pagine., Colore
Genere: Umoristico
Prezzo: 12,00 euro

Qualcuno di noi l'ha superata da poco quella soglia, qualcun altro
la sta per attraversare e qualcun altro ancora la vede un po' più da lontano, ma già la scorge, non può fingere
di no.

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